Il taglio corto, sfoggiato da molte celebrities, diventa sinonimo di un messaggio. Infatti è simbolo di emancipazione e lotta sociale – una rivendicazione da parte delle donne di uguaglianza tra i sessi. Il taglio corto si presenta per la prima volta negli anni 20 con le flapper girl che tagliarono il prototipo delle acconciature lunghe come forma di ribellione ed elemento di rottura con quella tipologia di società basata sulla disparità tra i sessi. I tagli maggiormente in voga durante i ruggenti anni 20 erano quello a caschetto e il cosiddetto pixie cut, ovvero un taglio cortissimo, alla maschietta. una idea anticonformista, decisamente meno rigido rispetto a quello delle generazioni passate. Tagliare i capelli fu un tale gesto liberatorio che alcune donne iniziarono a sentirsi finalmente libere.. Dagli anni 20 al glamour hollywoodiano degli anni 50 e 60 che ha portato alla ribalta due regine indiscusse del cinema americano: Elizabeth Taylor e Marilyn Monroe. Entrambe avevano capelli relativamente corti e ondulati; le loro chiome erano inoltre particolarmente apprezzate per il volume e la morbidezza, queste due icone del cinema erano molto apprezzate per la loro grazia e il sex appeal. Con l’arrivo degli anni 70 il caschetto si allunga rimanendo, tuttavia, nella categoria dei tagli corti. È il periodo dello shag, un taglio corto scalato proposto sia in versione uomo che donna, come Jane Fonda a Mick Jagger. . Oggi si predilige un look trendy e sbarazzino, ecco spiegato il motivo per cui molte celebs, Michelle Williams, Agyness Deyn, Emma Watsone Rihanna, sembrano prediligere un look androgino. Una mossa del genere dimostra personalità e freschezza. Oggi l’espressione "darci un taglio" non si limita solo ai capelli ma puo avere, invece, il potere di trasformare radicalmente lo stile di vita.





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